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TAR Latina > Giurisprudenza > Appalto di opere pubbliche e affidamento di pubblici servizi

Sentenza 7 gennaio 2008 n. 6 [AA] E' illegittima per eccesso di potere, costituendo indebita limitazione della concorrenza, la previsione del bando che - per l'affidamento di servizio pubblica di altra natura - imponga la iscrizione nell'albo dei soggetti abilitati alle attività di liquidazione ed accertamento dei tributi e delle entrate delle province e dei comuni (nella specie si trattava dell'affidamento dei servizi di parcheggi pubblici a pagamento senza custodia e di pulizia dei bagni pubblici nel territorio comunale).
Sentenza 29 novembre 2007 n. 1450 [AA] E' illegittimo l'affidamento diretto del servizio di trasporto urbano di collegamento con i borghi, ancorchè operato in favore del soggetto già affidatario del servizio di trasporto interno alla città ed in asserita integrazione di questo, ove non siano rispettati i requisiti derivanti dal vigente quadro normativo e quindi (a) la unitarietà economica e funzionale del servizio, (b) il limite temporale predeterminato e recepito nel bando, (c) il valore globale del contratto.
Sentenza 17 maggio 2007 n. 375 [AA] Il divieto di rinegoziazione delle offerte dopo l'aggiudicazione sussiste nei soli casi di procedure di pubblica gara aperte o ristrette (asta pubblica e licitazione privata), in ragione del formalismo che le caratterizza, mentre non sussiste nei casi trattativa diretta o negoziata, di cui costituisce un ulteriore sviluppo.
Sentenza 16 maggio 2007 n. 370 [AA] La società mista pubblico-privata che svolga anche servizi strumentali all'attività del Comune che ne sia socio maggioritario, non è obbligata ad operare solo per questo - ancorchè il Consiglio Comunale abbia operato la scelta del modulo gestionale - sino a quando non siano state definite le modalità del "controllo analogo" ex art. 113, comma 5, lettera "c", D.Lgs. 267/2000, con la conseguenza che essa può proporre ricorso giurisdizionale avverso la deliberazione di altro Comune relativa all'affidamento di un pubblico servizio.
Sentenza 15 marzo 2007 n. 180 [FR] Anche la violazione di princìpi comunitari, nella specie quello della pubblicizzazione a livello comunitario degli atti di indizione della gara, si risolve in un vizio di legittimità, non rientrando nel numero chiuso di ipotesi di nullità di cui all’art. 21 septies Legge 7 agosto 1990 n. 241, con necessità di contestare gli atti nel termine decadenziale d'impugnazione decorrente dalla scadenza dell'ultimo giorno di pubblicazione sull'albo pretorio di cui all'art. 124 del TUEL., cui non è sottratto il gestore di analogo servizio non avendo diritto alla notifica individuale. Ed invero la stessa Corte di Giustizia (sentenza 12/12/2002, causa C - 470/99) ha ritenuto compatibili con la direttiva ricorsi 89/665 e con il principio di certezza del diritto detti termini decadenziali, ritenendo disapplicabili le relative disposizioni solo ove il comportamento dell'amministrazione sia stato tale da ingenerare uno stato di incertezza capace di incidere sull'esercizio del diritto di difesa (sentenza 27/02/2003, causa C - 327/00), nella specie non ravvisabile atteso che gli atti contestati evidenziavano in maniera chiara e motivata l'opzione per un determinato modulo di gestione.
Sentenza 2 febbraio 2007 n. 103 [FR] Dall'annullamento dell'atto di aggiudicazione di una gara pubblica, disposto per illegittima integrazione dei criteri di valutazione delle offerte dopo l'apertura delle buste che le contengono, consegue: a) la caducazione del contratto stipulato medio tempore con la controinteressata, dovendosi ritenere lo stesso inefficace in via sopravvenuta in forza del rapporto di consequenzialità necessaria tra la procedura di gara ed il contratto successivamente sottoscritto (pronuncia di caducazione non preclusa vertendosi in materia di appalto sopra soglia in relazione alla quale sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo); b) la rinnovazione dell'intera procedura d'appalto, ove nel bando o nella lettera d'invito manchi una sufficiente articolazione o precisazione dei criteri di attribuzione dei punteggi.
- Sentenza 19 gennaio 2007 n. 45 [FR]
In mancanza di previsioni specifiche desumibili dalla legge (nella fattispecie, dall'art. 25, D. lgs. 17 marzo 1995 n. 157), la verifica dell'anomalia dell'offerta può essere legittimamente eseguita dalla commissione di gara, trattandosi di un subprocedimento del procedimento di gara, che precede ed è strumentale all'atto di aggiudicazione, per cui è logico ritenere che anche per tale verifica propedeutica sia competente la commissione, alla quale spetta appunto di procedere all'aggiudicazione.
- Sentenza 9 giugno 2006 n. 429 (pubblicata il 5 luglio 2006) [AA]
Il regolamento interministeriale di al D.M. 12 marzo 2004 n. 123, recante "Schemi di polizza tipo per le garanzie fideiussorie e le coperture assicurative previste agli articoli 17 e 30 della L. 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, e dal regolamento generale di attuazione emanato con D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, in materia di lavori pubblici", ha natura imperativa ed eterointegrativa della lex specialis, di tal che il bando di gara è illegittimo quante volte imponga ai concorrenti, a pena di esclusione, che la cauzione provvisoria venga fornita con forme diverse da quelle normativamente previste.
- Sentenza 28 aprile 2006 n. 310 (pubblicata il 5 maggio 2006) [AA]
Costituisce discriminazione indiretta in base alla nazionalità, ed è quindi illegittimo per violazione degli artt. 43 e 49 del Trattato istitutivo della Comunità Europea, l’affidamento diretto a società a prevalente capitale pubblico, ancorchè il socio privato sia stato scelto a seguito di gara comunitaria, del servizio di ormeggio di imbarcazioni da diporto da svolgersi mediante concessione demaniale, atteso che nella specie integra affidamento di pubblico servizio locale di rilevanza economica su bene demaniale e che la partecipazione del privato al 45% del capitale sociale esclude che possa parlarsi di “struttura di gestione interna”. La rilevanza economica dell’attività obbligherebbe comunque al rispetto delle forme dell’evidenza pubblica anche laddove dovesse ritenersi la fattispecie come mera concessione demaniale marittima. [AA]
- Sentenza 24 febbraio 2006 n. 241 (depositata il 10 aprile 2006) [AA]
E’ illegittimo l’operato delle Commissioni gara che, limitandosi la lettera d’invito ed il bando di gara ad indicare i punteggi globalmente attribuibili all’offerta tecnica, non specifichi i propri criteri di valutazione prima dell’apertura delle relative buste e, comunque, non espliciti specifica motivazione (fattispecie in tema di affidamento del servizio di ormeggio di mezzi nautici per Area Marina Protetta).
- Sentenza 27 gennaio 2006 n. 147 (depositata il 14 febbraio 2006) [AA]
Laddove sia indetta unica gara d'appalto in relazione a due progetti esecutivi facenti capo a due distinti lotti, i relativi importi debbono essere sommati al fine di correttamente individuare i requisiti soggettivi delle ditte partecipanti. [AA]
- Sentenza 13 gennaio 2006 n. 139 (depositata il 7 febbraio 2006) [AA]
L’amministrazione non può discostarsi dalle regole da essa stessa inserite nella lex specialis per procedimentalizzare l’attività e disciplinare i poteri della commissione di gara, e pertanto, laddove abbia attribuito alla commissione esaminatrice ex D.Lgsl. 157/1995 il potere di aggiudicare direttamente l’appalto e si sia inoltre vincolata a specifiche modalità di individuazione dell’anomalia delle offerte anormalmente basse - nella specie avendo inequivocamente assegnato alla commissione il compito di procedere sia alla richiesta di chiarimenti nei confronti delle offerte sospettate di anomalia che alla successiva loro valutazione - non può delegare detto scrutinio a soggetto esterno.
- Sentenza 24 giugno 2005 n. 625 (depositata il 22 luglio 2005) [AA]
1) Il servizio di tesoreria di un ente pubblico non costituisce servizio pubblico poichè, in base all’art. 209 T.U.E.L., esso consiste nello svolgimento di un complesso di operazioni destinate unicamente a soddisfare esigente organizzative e gestionali dell’ente medesimo e non a soddisfare esigenze di una collettività di utenti. 2) Ai fini del rispetto della clausola che genericamente demandi la valutazione di proposte organizzative del servizio di tesoreria ad una commissione tecnica di gara, non occorre l’insediamento di un distinto organo, ma è sufficiente che tale delibazione venga svolta dalla commissione di gara quante volte i suoi componenti siano forniti di sufficiente competenza in materia. 3) Nelle gare per pubblico appalto è possibile esprimere valutazioni mediante voto numerico, purchè vi sia la preventiva e sufficientemente rigida prefissione dei criteri di giudizio, in particolare con la indicazione stringente degli elementi da prendere in considerazione, in modo che sia possibile, attraverso il raffronto tra il voto e i detti criteri, ricostruire le ragioni che sorreggono il giudizio. 4) E’ illegittima per illogicità la disposizione del bando di gara per il servizio di tesoreria comunale che fissi limiti e requisiti organizzativi dei partecipanti a quelli per essi risultanti ad una data troppo anteriore rispetto a quella della gara stessa.
- Sentenza 13 maggio 2005 n. 589 (depositata l’11 luglio 2005) [AA]
E’ illegittima la esclusione dalla gara di una concorrente sul rilievo che la registrazione dell’offerta al protocollo è avvenuta oltre l’orario massimo dell’ultimo giorno utile previsto dal bando, laddove il plico che la conteneva sia stato invece consegnato a mani prima della scadenza di detto orario ed il superamento del termine sia da addebitarsi al tempo necessario per risolvere le contestazioni che l’impiegato addetto al protocollo aveva sollevato - benchè estranee ai suoi compiti e di competenza della Commissione di gara - circa le modalità di presentazione dell’offerta previste dal bando.
Sentenza 4 giugno 2004 n. 410 (depositata l’11 giugno 2004) [AA] Legittimamente il bando di gara può prevedere - senza tipizzarne le ipotesi - l’esclusione di concorrenti che, pur formalmente non collegate e quindi in regola con l’art. 2359 cod.civ., presentano situazioni di connessione sostanziale tali da far in concreto ritenere la violazione dei principi di par condicio e di segretezza delle offerte idonea a pregiudicare la correttezza della gara. Al concorrente escluso ai sensi dell’art.10, comma 1-bis, Legge 109/1994 (per la sussistenza di una situazione di controllo tra partecipanti alla gara), non sono analogicamente irrogabili le sanzioni previste per la diversa ipotesi di esclusione di cui al successivo comma 1-quater (mancata prova del possesso dei requisiti previsti dal bando ovvero difformità di questa con le dichiarazioni contenute nella domanda di partecipazione o nell’offerta).
Sentenza 23 aprile 2004 n. 270 (depositata l’11 maggio 2004) [AA] La pubblicità delle sedute di gara relative alla scelta del contraente è posta a presidio inderogabile dell’interesse pubblico alla trasparenza e all’imparzialità della pubblica amministrazione. La sua omissione costituisce pertanto vizio della procedura comportante l’invalidità derivata di tutti gli atti successivi. Dall’annullamento dell’aggiudicazione non scaturisce immediatamente il diritto al risarcimento del danno in forma specifica, bensì una vicenda ripristinatoria suscettiva di reintegrare la ricorrente nella posizione di partecipante.
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