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TAR Latina> Giurisprudenza > Edilizia e urbanistica
 

  • Sentenza 22 settembre 2008 n. 1205 [FR]
    Il decorso del termine dalla presentazione della d.i.a. determina la formazione di una autorizzazione implicita di natura provvedimentale, che può essere contestata dal terzo entro l'ordinario termine di decadenza di sessanta giorni, decorrenti dalla comunicazione al medesimo del perfezionamento della d.i.a. o dall'avvenuta conoscenza del consenso (implicito) all'intervento oggetto di d.i.a.
     
  • Sentenza 31 luglio 2007 n. 558 [AA]
    Il patto territoriale costituisce per l’amministrazione vincolo procedimentale che la obbliga alla conformazione alla normativa urbanistica, nella forma e con le cadenze temporali utili alla sollecita realizzazione del progetto, solo ove questo abbia raggiunto un livello concreto di realizzabilità.
     
  • Sentenza 5 giugno 2007 n. 413 [AA]
    L'intervento diretto in assenza di piano particolareggiato attuativo non è consentito quante volte manchi una sufficiente rete di infrastrutture a servizio dell'insediamento e la relativa verifica non può essere limitata alle sole aree di contorno dell'edificio progettato, ma deve riguardare l'intero comprensorio che dovrebbe essere pianificato dagli strumenti attuativi.
     
  • Sentenza 27 marzo 2007 n. 211 [FR]
    Per effetto delle sentenze della Corte costituzionale nn. 204 del 6 luglio 2004 e 281 del 28 luglio 2004, rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario le controversie aventi per oggetto il risarcimento del danno derivante dalla occupazione cd. “usurpativa”, vale a dire dalla occupazione divenuta illegittima a seguito della mancata adozione del decreto di esproprio nel termine di legge, mentre l'art. 53, d. lg. 8 giugno 2001 n. 327, come riformulato dalla Corte costituzionale con sentenza n. 191 dell'11 maggio 2006, che devolve alla giurisdizione amministrativa le controversie relative a comportamenti riconducibili, anche mediatamente, all'esercizio del pubblico potere dell'amministrazione, è applicabile soltanto con riferimento a comportamenti conseguenti all'applicazione del citato testo unico e non può, dunque, essere applicato a controversie relative a comportamenti realizzati prima della sua entrata in vigore.
     
  • Sentenza 27 marzo 2007 n. 209 [FR]
    Per effetto delle sentenze della Corte costituzionale nn. 204 del 6 luglio 2004 e 281 del 28 luglio 2004, rientrano nuovamente nella giurisdizione del giudice ordinario le controversie aventi quale “petitum sostanziale” l'accertamento negativo del diritto dell'amministrazione di ottenere il corrispettivo relativo all'assegnazione di un'area in diritto di superficie.
     
  • Sentenza 24 settembre 2004 n. 994 (depositata il 12 ottobre 2004) [AZD]
    L'inerzia dell'Amministrazione nell'adottare un  piano programmatico di utilizzazione dei beni pubblici (nella specie: piano di  utilizzazione degli arenili ex art. 6 Legge 494/93), legittima la proposizione del ricorso ex art. 21 bis Legge 1034/71, e, in ipotesi di suo accoglimento, anche la nomina di un Commissario ad actus per sopperire all'eventuale perdurante inerzia successiva alla sentenza. Ciò dal  momento che nel nostro ordinamento accanto alla riserva d'amministrazione, sono altresì vigenti i principi di legalità, e di effettività della tutela giurisdizionale, cosicchè in presenza di un mancato esercizio della funzione, e conseguente messa in mora della  P.A., il carattere politico-amministrativo dell'atto da adottarsi costituisce un mero limite e non una preclusione all'intervento  giurisdizionale.