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TAR Latina > Giurisprudenza > Estradizione e immigrazione

Sentenza 14 settembre 2007 n. 643 [FR] La previsione di cui all’art. 25 della Convenzione di Schengen (resa esecutiva in Italia dalla legge 30 novembre 1993 n. 388) in base alla quale, per motivi “seri” - in particolare di carattere umanitario o in conseguenza di obblighi internazionali – è possibile il rilascio del titolo di soggiorno anche in favore dello straniero segnalato come non ammissibile nel territorio dello Stato, non può essere applicata anche alla materia della emersione del “lavoro irregolare”, essendo quest’ultima già normata dall’art. 1, comma 8, lett. b), d.l. 9 settembre 2002 n. 195, convertito, con modificazioni, dalla L. 9 ottobre 2002 n. 222, che nega espressamente la possibilità della regolarizzazione in presenza di siffatta segnalazione, tanto che l’amministrazione - una volta verificata l’esistenza della segnalazione, la riferibilità della stessa allo straniero interessato e la sua perdurante validità ed efficacia - è vincolata all’adozione di un provvedimento di reiezione della istanza di regolarizzazione.
Ordinanza 2 dicembre 2005 n. 853 (depositata il 3 dicembre 2005) [cfr. nota] [AA] Deve essere accolta la domanda cautelare di sospensione del decreto con cui il Ministero della Giustizia autorizza l’estradizione di cittadino italiano, verso gli Stati Uniti, per un fatto che, pur essendo dalla nazione richiedente riferito ad imputazione non punibile con la pena capitale, è comunque astrattamente sussumibile in fattispecie delittuosa sanzionabile con la pena di morte, stante la imprescrittibilità della relativa azione penale e quindi la assenza della garanzia assoluta richiesta .
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