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TAR Latina > Giurisprudenza > Procedimento amministrativo
 

  • Sentenza 25 settembre 2008 n. 1242 [FR]
    Anche il procedimento amministrativo, per esigenze di certezza giuridica, deve ritenersi soggetto ad estinzione nel caso in cui né l’amministrazione né l’interessato pongano in essere alcuna attività preordinata alla sua definizione entro un termine ragionevole.
     
  • Sentenza T.A.R. Latina 29 ottobre 2007 n. 1034 [AA]
    E’ applicabile alla esecuzione del giudicato il termine dilatorio di 120 giorni di cui all’art. 14 D.L. 31 dicembre 1996 n. 669 (conv. nella Legge 28 febbraio 1997 n. 30), trattandosi di procedura che rientra nel più ampio genus dell’esecuzione forzata nei confronti della pubblica amministrazione.
     
  • Sentenza 4 settembre 2007 n. 631 [AA]
    Il ricorso avverso il silenzio rifiuto che sia proposto prima dello spirare del termine di novanta giorni per provvedere è comunque ammissibile nel caso in cui detto termine maturi anteriormente al momento della decisione.
     
  • Sentenza 1° agosto 2007 n. 566 [AA]
    L’art. 21 nonies Legge 241/1990 legittima la pubblica amministrazione all’adozione di interventi tesi ad emendare l’atto difforme dallo schema legale tipico, ivi compresa la convalida riferita alla irrituale convocazione di un organo collegiale, con emanazione da parte di questo di un provvedimento nuovo ed autonomo rispetto al precedente da convalidare, avente carattere costitutivo e che di quello mantenga gli effetti ex tunc.
     
  • Sentenza 5 giugno 2007 n. 413 [AA]
    Poichè l'art. 21octies, comma 2, Legge 241/1990, ha trasformato il giudizio sull'atto vincolato in giudizio sul rapporto, divengono irrilevanti i vizi meramente formali del procedimento inerenti la fase a valle della pianificazione, poichè in essa l'attività della pubblica amministrazione è completamente vincolata alle scelte operate a monte.
     
  • Sentenza 23 giugno 2006 n. 534 (depositata il 18 luglio 2006) [AA]
    L’ambito del operatività dell’istituto della convalida - utilizzabile quantomeno per il vizio di incompetenza ex art. 6 L. 249/1968, anche ove siano stati attivati i meccanismi di reazione giurisdizionale - coincide con la nozione di provvedimento annullabile e la funzione che gli è propria, cioè emendare e conservare, implica uno stretto collegamento tra atto convalidato e atto convalidante, di tal che, in disparte eventuali vizi di questo, una volta depurato il primo dal vizio di incompetenza ogni ulteriore questione involge la verifica dei presupposti legittimanti l’esercizio del potere dell’organo che agisca in autotutela.
     
  • Sentenza 26 maggio 2006 n. 473 (depositata il 12 luglio 2006) [AA]
    Ai sensi dell’art. 25, comma 6, Legge 241/1990, e a fortiori ai sensi dell’art. 3, comma 1, Decr. Legisl. 19 agosto 2005 n. 195, il diritto di accesso gode di una tutela tipica che prescinde sia dalla domanda di annullamento del silenzio eventualmente serbato sulla istanza dall’amministrazione, sia dalla sussistenza dell’autonoma legittimazione ad agire per la tutela delle correlate situazioni giuridiche (nella specie è stato accolto il ricorso di una associazione ambientalista non iscritta nell’elenco di cui all’art. 13 Legge 349/1986 e quindi non legittimata ad esercitare l’azione di risarcimento del danno ambientale).
     
  • Ordinanza 20 maggio 2005 n. 369 (depositata il 20 maggio 2005) [AA]
    Per effetto dell’art. 21 octies, comma 2° prima parte, L. n. 241/1990, aggiunto dall’art. 14 Legge 11 febbraio 2005 n. 15, la violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti (ivi incluse quelle sulla competenza) è irrilevante laddove l’attività della Pubblica Amministrazione abbia contenuto e carattere vincolati, atteso che il dispositivo provvedimentale non potrebbe comunque essere diverso da quello in concreto adottato (fattispecie in tema di ordinanza di demolizione di manufatto edilizio abusivo in zona vincolata).
     
  • Sentenza 18 gennaio 2006 n. 141 (depositata il 10 febbraio 2006) [AA]
    Il termine per impugnare la deliberazione della Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti delle Provincie dell'Ambito Territoriale Ottimale decorre dalla data dallo spirare del periodo di pubblicazione all'Albo della Provincia, ai sensi dell'art. 124 T.U.E.L., poichè la disciplina complessivamente scaturente dalla L.R.Lazio 22 gennaio 1996 n. 6, recante "Individuazione degli ambiti territoriali ottimali e organizzazione del servizio idrico integrato in attuazione della legge 5 gennaio 1994, n. 36", delinea per la provincia un fondamentale ruolo di coordinamento e di impulso, reso possibile dalla presenza presso di sè di tutti gli organi interessati.