Nuova guida INAIL pubblicata: ecco le novità

È stata caricata sul sito la nuova guida INAIL onlineLavori su impianti elettrici in bassa tensione” che avrà una portata conoscitiva per tutti i lavoratori che si occupano dell’esercizio, della manutenzione o delle verifiche in materia di sistemi elettrici e per i lavoratori che mettono in atto la propria attività nei pressi di questi impianti, pur non avendo un contatto diretto con gli stessi.

Il tomo, edito dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, ha l’obiettivo di far conoscere a chi si dovere: le disposizioni legislative e normative di riferimento e gli esempi e procedure in materia di sicurezza dei lavoratori.

INAIL: come si articola la nuova Guida

Il Volume INAIL esordisce con l’individuazione degli obblighi di legge per i lavori elettrici sotto tensione: fa una netta distinzione tra i lavori con rischio elettrico, sotto tensione in bassa, media ed alta tensione, nei paraggi di parti attive e esamina nel dettaglio il decreto del 4 febbraio 2011 che vale per i lavori sotto tensione messi in atto su impianti elettrici con alimentazione a frequenza industriale e tensione più alta dei 1000 V .

Nel capitolo 2 si parla della sicurezza nell’esecuzione dei lavori elettrici e si parla della valutazione del rischio con inerenza alle Condizioni e posto (zona) di lavoro, ma anche condizioni ambientali, o procedure di lavoro, senza poi dimenticare la protezione dal fuoco e rischio esplosione.

Nel capitolo 3 si parla delle persone coinvolte nei lavori elettrici: dalla Persona o Unità Responsabile dell’impianto elettrico a quella Responsabile della realizzazione del lavoro, o alla conduzione dell’attività lavorativa. Persone per cui ci vuole la massima sicurezza secondo i dettami INAIL, e di cui può esserci una situazione più farevole per la posizione inail  grazie al consulto di una società di consulenza come Impresitalia.com che si pone da tramite tra le aziende e l’ente INAIL.

Il capitolo 4 non poteva non parlare i DPI e dopo un corposo preambolo, si passa alla individuazione di quelli specifici per i lavori elettrici sotto tensione, che debbono subire delle mirate prove atte a garantire l’ isolamento adeguato e la cui idoneità si riconosce con il simbolo del doppio triangolo.

INAIL: capitolo 5-6-7-8-9-10

Il capitolo 5 con il nome di Formazione per i lavori in bassa tensione individua le peculiarità del PES e PAV (istruzione, conoscenza dell’impiantistica elettrica e della relativa normativa di sicurezza, e così via)

Nel Capitolo 6 si parla di lavori in prossimità di linee elettriche aeree indicando le procedure di lavoro da seguire per la riduzione del rischio, mentre il capitolo 7 mette in descrizione dettagliata le Considerazioni su manutenzione, verifiche, misure, prove e ricerca.

Nel capitolo 8 si parla delle Misure con valutazione del rischio semplificata, casi in cui, in base a ciò che si ottiene dalla valutazione del rischio, si può ottenere una deroga alle prescrizioni di sicurezza, in quanto il pericolo è ridotto (in particolare perché, data la peculiare circostanza, si fa passaggio sulla eventualità che si verifichi un pericolo).

Infine, nel Capitolo 9 si riportano alcuni modelli elaborati per eseguire i lavori elettrici, a partire da quelli contenuti nell’Allegato G della norma CEI 11-27:

  • un modello per Piano di Lavoro;
  • un modello per Consegna e Restituzione Impianto;
  • due modelli per Piano di Intervento (uno da due pagine e uno da una pagina).

Nel Capo 10 si descrivono infine le caratteristiche della norma CEI 11-27 inerenti i lavori sugli impianti elettrici nella sua ultima versione del 2014 che non dimentica di considerare alcune disposizioni legislative contenute nel Testo Unico di Sicurezza.

 

Guida INAIL: Rischio elettrico e Testo unico

Il Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (d.lgs. 81/2008 e s.m.i.) ha dedicato il Capo III del Titolo III a quelle particolari attenzioni che il datore di lavoro deve dare alla riduzione del possibile rischio elettrico. Il rischio elettrico concerne la stragrande maggioranza dei lavoratori solo a seguito del venir meno delle barriere di sicurezza di cui sono formati gli impianti o le apparecchiature.

Altri lavoratori, invece, corrono un tale pericolo (non da poco) dal momento in cui svolgono la propria attività lavorativa sugli impianti elettrici stessi, ad esempio per l’esercizio, le verifiche o la manutenzione.

Se c’è un lavoro che mette in piazza un rischio elettrico, devono essere pressi in adozione dei doverosi e precisi accorgimenti e procedure di lavoro, in particolare se tale lavoro si fa parte della definizione di “lavoro sotto tensione” ai sensi dell’art. 82 del Testo Unico.

Il Testo Unico mette a disposizione ulteriori suggerimento e rimanda per altri particolari alle norme tecniche pertinenti. La norma tecnica internazionale che disciplina i lavori elettrici è la norma CEI En 50110-1. Le norme tecniche nazionali che si occupano di lavori elettrici sono la norma CEI 11-27  e la norma CEI 11-15.

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