PST Giustizia: guida all’uso del portale

portale online pst giustizia

Il Portale Servizi Telematici del Ministero della Giustizia o meglio conosciuto come PST Giustizia è un sito nato per agevolare l’operato di una vasta gamma di soggetto, dal cittadino all’impresa, fino al professionista e all’addetto ai lavori. Tutti quanti, sfruttano il portale per interloquire con gli uffici giudiziari, grazie ad alcuni servizi online pensati appositamente. Possono avvenire sia consultazioni pubbliche che private insomma alcuni operati semplici vengono dunque posti in essere dal portale pst giustizia.

Consultazioni pubbliche vs Consultazioni private del portale giustizia

Il Pst Giustizia permette ad un qualunque soggetto, sulla scorta della nuova normativa in materia di Processo Civile Telematico (Pct), di accedere facilmente ad un fascicolo telematico per la consultazione pubblica delle cause. Ivi sono incluse anche quelle in corso dinanzi al Giudice di Pace.
Come avviene la consultazione? Essa è possibile non solo sfruttando una connessione ed un PC, ma con le moderne tecnologie anche da un qualunque dispositivo mobile, che sia smartphone o tablet, effettuando il download di apposite applicazioni.
Il discorso cambia in alcuni aspetti qualora si abbia a che fare con le consultazioni riservate, ove in tal caso si necessita per causa di forza maggiore di un’autenticazione forte
Il portale giustizia permette infatti, grazie al suo archivio dati, di avere accesso a ricerche più dettagliate. Dopo aver quindi effettuato il login si possono consultare:
• i registri o fascicoli telematici,
• il registro generale degli indirizzi elettronici (Reginde),
• il registro con al suo interno gli indirizzi di posta elettronica certificata delle amministrazioni pubbliche (che di norma è accessibile solo dagli uffici giudiziari, dagli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti, e dagli avvocati).

Inoltre, sono altresì possibili anche i pagamenti telematici (in genere, per i legali). La vasta gamma di servizi poc’anzi elencata è disponibile ponendo in essere una procedura assai più complessa che consente la consultazione, di norma possibile solo per coloro che sono toccati ad personam da un determinato procedimento.
Va poi messo in evidenza l’obbligo di disporre di un apposito dispositivo in grado di consentire la cosiddetta “autenticazione forte” (firma digitale o CNS abilitata), altrimenti non si può accedere ai servizi di proprio interesse.

Già dal suo canto, comunque, la consultazione riservata, risulta essere uno di quei servizi di solito offerti dagli altri Pda (Punti d’Accesso al Pct).
Tuttavia grazie al sito Pst Giustizia essa viene permessa a tutti quei soggetti che siano “interessati” da un procedimento anche se non iscritti ad un Pda. Intendiamo annoverare tra questi soggetti anche: Ctu, custodi, delegati ed ausiliari del giudice in genere, senza dimenticare poi le parti in causa ed i loro legali.  Per una veloce consultazione ecco pst giustizia login.

Consultazione registri: cos’è

Per raccogliere le informazioni sullo stato dei procedimenti occorre consultare il fascicolo informatico. E questo lo si fa accedendo ai diversi registri presenti sul portale.
Abbiamo in primis il Registro Generale degli Indirizzi Elettronici utile per venire a conoscenza di un indirizzo di posta elettronica certificata e del domicilio legale di tutti quei soggetti registrati. I professionisti ausiliari del giudice sono abilitati a registrarsi, ai sensi dell’art 9 del provvedimento 18 luglio 2011, con un click sul codice fiscale che si presenta in alto nella pagina dopo l’operazione di Login.
Altro registro importanti a quello delle PP.AA. in quanto contiene al suo interno gli indirizzi di Posta Elettronica Certificata delle Amministrazioni pubbliche ai sensi del DL 179/2012 art 16, comma 12. Di norma si tratta di informazioni reperibili soltanto dagli uffici giudiziari, dagli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti, e dagli avvocati.

I servizi del portale

Volendo elencare alcuni dei servizi presenti sul sito web PST Giustizia troviamo:

• Pagamenti da fare con strumenti telematici.
• Proc. Penali – Avvisi degli atti depositati in cancelleria
• Area Riservata Amministratori Giudiziari
• Archivio Giurisprudenziale Nazionale inerente a tutti i dati della giurisprudenza di merito
• Servizi ad accesso libero
• Uffici giudiziari per accedere alle informazioni sui servizi telematici attivi presso gli Uffici preposti.
• Elenco pubblico dei punti di accesso.
• Consultazione pubblica dei registri per visualizzare le informazioni (visualizzate in forma anonima) sullo stato dei procedimenti.
• Consultazione pubblica registri Corte di Cassazione
• Servizio online giudici di pace atto alla consultazione (in forma anonima) di procedimenti civili davanti al giudice di pace e utilità per la compilazione dei ricorsi.
• Portale delle procedure concorsuali per accedere alle informazioni sulle procedure concorsuali in atto.
• Pagamento di bolli e marche da bollo digitali.

Deposito atti giudiziari

Il deposito per via telematica di atti legati ad un procedimento giudiziario è uno strumento utilizzato nel totale rispetto della normativa regolamentare. Quest’ultima è stata prevista propria per regolare l’utilizzo di mezza virtuali e tecnologie dell’informazione e della comunicazione durante il processo civile e il processo penale di cui al D.M. n° 44 del 21 febbraio 2011 (Regolamento riguardante le norme tecniche per adottare durante il processo civile e il processo penale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, in attuazione dei principi previsti dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, ai sensi dell’articolo 4, commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, convertito nella legge 22 febbraio 2010 n.24”).
Sul portale poi sono presenti anche delle schede pratiche per stabilire quelli che sono i primissimi elementi atti a consentire il deposito di atti giudiziari. Le stesse poi, descrivono i requisiti e i flussi legati all’invio formale di un atto da parte di un soggetto abilitato esterno o interno verso la cancelleria.

Il deposito per via web di atti giudiziari è possibile, ad oggi per gli uffici di merito solo se legati a procedimenti civili di lavoro, cognizione, concorsuali, esecuzioni civili individuali.
Per la Corte Suprema di Cassazione, che attende l’attivazione delle funzionalità di deposito telematico di atti giudiziari, occorrono delle tecniche specifiche atte a permettere alle software house di progredire nelle info o aggiornare gli applicativi che vengono frequentemente consultati dai professionisti.

Comunicazioni e notificazioni telematiche

Nel rispetto della normativa vigente, le comunicazioni che partono ai sensi di legge o dal giudice si inviano(salvo non sia previsto esplicitamente altro), direttamente all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) del soggetto destinatario. Il DM 44/2011 e le tecniche di cui al provvedimento del 16 aprile 2014 regolamentano le modalità di invio.
Le schede presenti sul web, in merito alle comunicazioni, rilasciano delle indicazioni pratiche e mettono a punto un vademecum necessario per la ricezione delle comunicazioni nella propria casella di PEC. Tali schede sono:

• Documenti correlati Applicazioni correlati
• Registro Generale degli Indirizzi Elettronici
• Strumenti e prerequisiti per la ricezione delle comunicazioni e delle notificazioni per via telematica
• Ricezione delle comunicazioni inviate dall’ufficio giudiziario Documenti Icona documento
• Notificazioni per via telematica eseguite dagli avvocati e dai procuratori legali (legge 53/94)

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