Quando l’assicurazione è obbligatoria per uno studio legale di avvocati

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Da qualche anno, il mondo forense è stato investito da una importante novità: l’assicurazione obbligatoria per gli avvocati. Nonostante sia entrata effettivamente in vigore ad ottobre 2017, data in cui è entrata in vigore l’obbligatorietà della sottoscrizione della polizza, essa fa riferimento alla Riforma delle Professioni del 2012, che ha radicalmente mutato il mondo dei professionisti italiani.

Tutti gli avvocati, di conseguenza, sono tenuti a sottoscrivere una polizza RC Professionale Obbligatoria: qualora non fosse stipulata, in base a quanto disciplinato dal comma 2 art.5, configura un illecito disciplinare a tutti gli effetti. A svolgere funzione di organo di vigilanza è l’Ordine degli Avvocati, che deve accertare l’avvenuta violazione ed applicare, qualora fosse comprovata, una sanzione disciplinare appropriata.

Polizza obbligatoria avvocati: quali sono le sanzioni in caso di mancata stipula

Le sanzioni previste sono di diversa natura, in grado di incidere profondamente sul regolare svolgimento della propria professione. La mancata stipula della polizza, ad esempio, può comportare una sospensione temporanea dell’attività sino ad un massimo di due anni, oltre a sanzioni pecuniarie di diverse entità e, in alcuni casi, può causare la radiazione dal proprio albo professionale.

Rischi che qualunque professionista dotato di buon senso, non può certamente correre se non vuol mettere a repentaglio la propria carriera professionale e il proprio patrimonio personale, considerate le penalizzazioni di tipo economico particolarmente gravose che vengono applicate qualora non fosse stipulata.

Nonostante negli ultimi ventiquattro mesi l’offerta si è certamente ampliata, non tutte le compagnie offrono questo tipo di copertura. MA Assicurazioni offre la assicurazione per avvocati ed è tra le più interessanti del settore: oltre alla tre sedi presenti sul territorio patavino, è possibile richiedere un preventivo direttamente online e compararlo con quello offerta dalle altre compagnie assicurative per valutare l’effettiva convenienza.

La polizza obbligatoria per avvocati prevede due garanzie distinte: responsabilità civile (RC) e infortuni. La RC professionale tutela il professionista da eventuali danni che può colposamente causare a terzi nello svolgimento della propria attività. Le tipologie di danni che è in grado di coprire la polizza sono di diversa entità: patrimoniale, non patrimoniale, permanente, temporaneo e futuro.

Polizza avvocati obbligatoria: le coperture, i massimali e i premi

La RC, inoltre, tutela l’avvocato anche per colpa grave nei confronti di terzi, andando ad integrare la garanzia prestata nei confronti dei propri assistiti. La responsabilità civile professionale è attiva anche per danni derivanti dalla custodia dei documenti, somme di denaro e valori ricevuti in deposito dai clienti o dalle controparti processuali assistiti dagli stessi.

I premi e i massimali da assicurare variano in base ad alcuni elementi: fatturato annuo; dimensione dello studio; numero di professionisti presenti all’interno dello studio legale. L’adempimento dell’attività forense in forma collettiva, che si concretizza con la nascita del cosiddetto “studio associato”, è certamente quella più diffusa lungo lo Stivale.

In questo particolare caso, qualora il fatturato fosse ricompreso tra €.500.000,00 ed €.750.000,00, il premio medio si aggira attorno ad €.1300,00, con un massimale di €2.000.000,00 per sinistro (€.4000000,00 annuo) e una franchigia di €.1500,00. Se invece si presta attività presso un ente pubblico, il massimale assicurabile è di €.1000000,00, con un premio stimato di poco inferiore ad €.300,00.

Per quanto riguarda la copertura relativa agli infortuni, invece, la polizza deve essere in grado di coprire anche i collaboratori, i dipendenti e i praticanti presenti nello studio, tutelando gli stessi anche quando svolgono le proprie mansioni al di fuori della propria sede lavorativa. La polizza, per quanto ovvio, deve ricomprendere tutte le tipologie di infortuni che possono causare la morte o l’invalidità permanente o temporanea, oltre alle spese mediche che devono essere affrontate.